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BIZZIStrumenti storici a tastiera |
Il FortepianoIl fortepiano fu inventato intorno al 1700 a Firenze dall'abile cembalaro Bartolomeo Cristofori, al servizio del principe Ferdinando II de' Medici. Molti artisti dell'epoca accolsero con entusiasmo la novità, al punto che lo strumento diventò il prediletto dei maggiori esponenti della musica sette/ottocentesca, come Mozart, Haydn, Clementi o Beethoven. Lo strumento interamente costruito in legno è privo di rinforzi metallici nella struttura e la meccanica aziona martelletti ricoperti di pelle anziche' di feltro; le corde sono di ottone e ferro e a variano da due a tre ordini a seconda dell'epoca e del costruttore. Le varie zone della tastiera non hanno un timbro uniforme ma possiedono una individualità sonora molto pronunciata. E' interessante notare come negli strumenti dei primi trent'anni dell'ottocento sia possibile mutare il timbro dello strumento attraverso dei particolari meccanismi quale il "moderatore", oppure il "fagotto". Una vera e propria bizzarria è costituita dal pedale delle "turcherie" che comanda un battente in cassa, campanelli, piatti volto a imitare le bande dei giannizzeri turchi. Il fortepiano nei suoi primi anni di vita non ebbe molto successo, soprattutto in Italia ma, nel corso del 1700 si sviluppò fortemente in Germania grazie all'opera di Gottfried Silbermann e dei suoi allievi; tra questi spicca il nipote di Gottfired, Johann Andreas, che avrà nel suo atelier Andreas Stein il quale trasferitosi a Augsburg inizierà la sua attività di costruzione. Stein è l'inventore della meccanica "viennese" una meccanica molto semplice ma altrettanto sensibile al tocco dell'esecutore. Altro importante costruttore è il viennese Anton Walter. I suoi strumenti si caratterizzano per un maggior volume sonoro rispetto agli strumenti di Stein e furono particolarmente apprezzati da Mozart che in una lettera del 1777 afferma che il suo strumento è un Walter. Sempre a Vienna operò anche Conrad Graaf il quale costruirà l'ultimo fortepiano per Beethoven. Graaf è da considerarsi come il primo costruttore viennese a produrre fortepiani in grande quantità come un'impresa di grandi dimensioni. Accanto alla scuola viennese troviamo la scuola inglese che trova il suo culmine nei costruttori Zumpe e Broadwood; in particolare quest'ultimo contribuirà in modo notevole all'evoluzione del fortepiano verso il moderno pianoforte. Dal 1790 Broadwood aumenterà graduatamente l'estensione della tastiera portandola fino a sei ottave e nel 1793 costruirà uno strumento con 97 tasti per il quale il compositore Jan Ludislav Dussek compose un brano specifico.
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